In Australia una pubblicità PlayStation della Ultimate Edition di GTA 6 porta la classificazione «X 18+», e nel giro di un giorno una buona fetta di internet aveva già deciso che vuol dire scene di sesso esplicito. A segnalarla è stato Beebom, che ha fatto notare come GTA V avesse ricevuto R 18+. Io la pagina della pubblicità non l’ho vista, ho letto solo gli articoli che ne parlano, ed ecco perché su quell’etichetta non costruirei niente.
X 18+ in Australia esiste davvero, ma non è una categoria per i videogiochi. Il Classification Board la usa per i film per adulti con scene di sesso reale, che si possono vendere solo nei due territori e in nessuno degli stati. I giochi hanno una scala tutta loro: G, PG, M, MA 15+ e R 18+, e R 18+ è il gradino più alto. Un gioco che va oltre R 18+ non riceve una lettera più alta. Gli viene rifiutata la classificazione (Refused Classification) e non può essere venduto affatto. Quindi un gioco non può essere classificato X 18+, e quella sigla, nella pubblicità di un negozio per un gioco in vendita, non può arrivare dal Board.
Restano alcune letture possibili, e la più probabile è anche la più noiosa: un refuso o un template. Chi ha preparato la pubblicità ha scritto X dove andava R, e R 18+ è la classificazione di GTA V. La seconda è un segnaposto, un bollino dell’età messo lì prima che la classificazione esistesse e mai sostituito. La terza è che sia vera, e non vedo come, perché sarebbe una classificazione che il Board ai giochi non assegna. Le notizie sulla vera classificazione australiana del gioco non vanno d’accordo tra loro, quindi qui non ne riporto nessuna finché non sarà la pagina del Board a chiudere la questione.
Sui contenuti, invece, l’etichetta non può dirti niente. Rockstar e Sony non hanno commentato, la pubblicità non elenca descrittori di contenuto, e una lettera da sola non dice cosa c’è nel gioco. Se vuoi il quadro vero, lo troverai nella pagina che il Board dedicherà al gioco, con la classificazione e le avvertenze per i consumatori scritte per esteso, e nella pagina dello store a ridosso del lancio.
Per ora una X sul banner di un negozio è solo una lettera. Cosa c’è nella scatola lo sapremo il 19 novembre.
