Lo schermo che gira sull’angolo del Marriott Marquis, una delle superfici più grandi di Times Square, manda Grand Theft Auto VI: The Album. In alto «New singles from», sotto il logo VI con The Album, e più giù la riga che chiarisce che tipo di affissione sia: Listen on YouTube, con il tasto play. Lungo il bordo inferiore scorrono i nomi: Travis Scott, Morgan Wallen, Future, Rauw Alejandro, Metro Boomin, PinkPantheress, Fred again.., CA7RIEL & Paco Amoroso, Yung Lean, Etienne de Crécy.
È artwork ufficiale Rockstar con sopra un invito di YouTube, quindi la seconda piattaforma su questo disco in una settimana, e la più esposta delle due. Il 16 settembre a Los Angeles, Miami e New York erano comparsi cartelloni con il logo Spotify accanto all’artwork di GTA VI, e il giorno dopo Rockstar annunciava l’album con Atlantic Records. A Spotify è toccato un logo nell’angolo. A YouTube un pulsante, sul muro più battuto del mondo.
Vale la pena precisarlo, perché su questo Times Square ha i suoi precedenti: non è il cartellone che ogni tanto ritorna. Quello era di YouTube Gaming e puntava al Trailer 2, era del maggio 2025 e ricompare come nuovo ogni due o tre mesi. Questo nomina l’album ed elenca i singoli: i sei già usciti e gli artisti dietro al resto dei 34 brani.
Perché un disco valga tutto quel vetro lo spiega la forma di questo lancio. GTA 6 arriva in una scatola con un codice di download e senza disco, quindi il vinile e il CD sono l’unica parte del 19 novembre che si possa tenere in mano. Tirature, colori, prezzi e cosa è già esaurito stanno nella nostra analisi dell’album, e la data la tiene il countdown.
