Questa settimana qualcuno su X ha messo in fila le date, e la cosa ci fissava da un pezzo. 27 agosto: An Extended Look su Netflix e le anteprime della stampa. 3 settembre: due controller DualSense di GTA 6, bianco e nero con il centro viola perlato, mostrati allo State of Play. 10 settembre: aprono i preordini di quei controller alle 10 ora locale, 84,99 dollari, spedizione il 19 novembre. Tutti e tre sono giovedì. Domani è giovedì.
Non credo che in Rockstar ci sia una regola del giovedì scritta su una lavagna. I piani marketing girano su slot, e gli slot cadono dove il ciclo della stampa funziona meglio, che nel mondo dei videogiochi da dieci anni vuol dire giovedì. Ma tre di fila bastano perché la community cominci a mettere le sveglie, e onestamente ne sto mettendo una anch’io.
A rendere diversa questa settimana è l’ondata di ieri: una dozzina di artisti che pubblicano arte di GTA 6 nello stesso giorno. Rileggi la didascalia di Travis Scott e le prime due parole sono «Phase 1». Non sta anticipando una canzone, sta numerando una campagna. TGG, che era alla presentazione di Rockstar, l’ha detto chiaro: sente arrivare un annuncio ancora più grosso, e la musica sembra una parte di GTA 6 più importante che mai.
Ecco la mia lettura, da persona che queste corse di marketing le ha guardate da dentro uno studio. Controller e preordini sono il riscaldamento: battute commerciali che si possono programmare con un anno di anticipo. Un gruppo di artisti che pubblica in un colpo coordinato non è un riscaldamento. È il rumore che fai appena prima di far uscire la cosa vera, e per un gioco ambientato a Vice City la cosa vera è probabilmente la radio.
Due mesi e tre giorni all’uscita. Se lo schema tiene, lo scopriamo domani. E se non arriva niente, mi sentirò un po’ scemo, ricaricherò comunque la pagina, e ci vediamo qui giovedì prossimo.
